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Teodora Castellucci: à elle vide
 
Venerdì 27 luglio - Ore 21.00 - Turbina 2 - 5 Euro - No Gavial Card
Durata 25 minuti
 
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Scheda produzione:



Con: Teodora Castellucci, Agata Castellucci
Coreografia, scena, costumi: Teodora Castellucci
Musiche originali di: Demetrio Castellucci
Realizzazione parti plastiche: Chiara Bocchini
Realizzazione costumi: Gabriella Battistini
Tecnica delle luci e assistenza alla produzione: Eugenio Resta
 
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di
un vuoto tra due personaggi.
Due animali. Due figure. Due disegni.
Il primo. Rosso. Il Gallo.
Il secondo. Bianco. Lo Scorpione.
Due caratteri che si rispecchiano nell'espressione,
nel comportamento, nel movimento.
Pare esista un vago, lontano riferimento al "cartone
animato", all' "animazione".
Ogni tanto affiorano voci spezzate e mosse da un
tormento.
Forse le voci di brandelli di cartoons depositati
nella nostra memoria?
Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo
spazio come se fosse il depositario di un mistero.
Il movimento dello Scorpione è l'immobilità precisa,
sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C'è un'eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota.
Forse mi trovo di fronte ad un'idea di cartone
animato. Semplicemente.
 
Teodora Castellucci
 
Teodora Castellucci gode del sostegno di CANGO, UOVO e centrale FIES, uniti in una riflessione comune volta alla costituzione di un sistema organico che possa supportare e curare, attraverso residenze e collaborazioni, il processo evolutivo - dalla progettazione, alla creazione, alla presentazione al pubblico - del lavoro di nuove generazioni di artisti.

CANGO-Cantieri Goldonetta, centrale FIES e Uovo, quest’anno aprono una riflessione comune rivolta al sostegno della creazione contemporanea con la volontà di generare un sistema organico che possa curare il processo evolutivo di  un lavoro nelle sue varie  fasi della progettazione e della visione.
Per quest’anno una scelta comune ha portato all’individuazione di cinque realtà: Pathosformel, Francesca Grilli, Loredana Longo, Teodora Castellucci e Sonia Brunelli. L’idea è quella di offrire alle nuove generazioni di artisti una situazione ideale allo sviluppo personale e dei loro lavori, ospitandoli e sostenendoli attraverso residenze, mettendo a disposizione sale teatrali e di prova al puro servizio della creazione, anche non necessariamente finalizzate alla produzione immediata, oppure ospitandoli nei festival collegati alle tre strutture: Oltrarno Atelier, Uovo performing arts, drodesera fies.

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