Teatrino Clandestino: Avanspettiva
Dal 20 al 27 luglio: Candide (osservatorio della sovversione infantile)
Sabato 28 luglio ore 23.30 e Venerdì 29 ore 21.00 Sala Mezzelune: L’Idealista Magico (serata elettrostatica in un atto con sparizioni)
Mercoledì 1 agosto ore 21.00 e Giovedì 2 ore 23.00 Sala Mezzelune: Ossigeno (concerto a perdere)
Da venerdì 27 luglio a venerdì 3 agosto 4 Applicazioni (quattro brevi azioni a soggetto):
1) “Addio alle scene” (sarcastica con bestemmiata) - Venerdì 27 luglio ore 00.30 Ponte di Controllo
2) “H.D.” (marcia, drammatica) - Lunedì 30 luglio ore 24.00 Ponte di Controllo
3) “Inopportuna per la profondità” (Adagio ma non troppo e molto espressiva) - Martedì 31 luglio ore 01.00 Ponte di Controllo
4) “Espressione” (Adagio con estasi) - Venerdì 3 agosto ore 01.00 Ponte di Controllo
Da venerdì 27 luglio a venerdì 3 agosto Ponte di Controllo “Leve d’espressione” (accumulo di fine corsa. come la leva d’espressione di un armonium aggiunge pathos sottraendo aria)
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Immagini del progetto in:

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Presentazione:
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Cos’è Avanspettiva? Avanspettiva è un pluricomposto di Opere complete, Frammenti di Parole Oggetti, Immagini e Applicazioni a velocità unica.
L’immagine è quella di un furgone che si schianta a piena velocità contro un muro, tutto il carico che giaceva immobile, inerte fino a quell’istante, viene proiettato in avanti senza un ordine in modo assolutamente caotico e micidialmente vitale. Tutto riprende vita in quel lancio, tutto si mescola in quel volo creando un ordine differente, momentaneo, che corre verso un finale e non c’è pietà per ciò che viene travolto e non c’è colpa per ciò che travolge e non c’è idea del cosa sarà. Ma quel guizzo di vita dato dall’impatto e quella sincronia espressa nel volo, hanno il potere di annullare le distanze temporali che spiccavano quegli oggetti gli uni dagli altri così tutti tornano a far parte di un “ora” che li salva dal pericolo della nostalgia.
Questo loro riproporsi massivo è frutto di un impatto, di uno schianto, che pur essendo traumatico e forse mortale, ha un potere paradossalmente vitale.
Nella impersonale Avanspettiva volano nell’abitacolo dell’immenso furgone FIES in corsa sincronica oggetti, personaggi, parole, suoni, figure, spettacoli e applicazioni. Tutti i passeggeri sono invitati a far attenzione a questi corpi contundenti a tenere tutti i sensi ben aperti a non allacciare le cinture di sicurezza del buon senso e lasciare che l’impatto scaraventi anche loro senza far conto sulla salvezza di alcun airbag esplicativo.
Avanspettiva non c’entra con il contemporaneo, con l’affermazione, con la comunicazione, con la creazione di nuovi immaginari e con il riconoscimento.
Non se ne occupa perché non è il suo bisogno.
www.teatrinoclandestino.org
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