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Pathosformel
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Pathosformel: Volta
 
Sabato 28 luglio - Ore 21.00 - Turbina 2 - 5 Euro - No Gavial Card
Durata 25 minuti
 
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Scheda produzione:



Ideazione: Daniel Blanga Gubbay
In scena: Francesca Bucciero, Paola Villani
Cura coreutica: Loredana Scianna
Coproduzione: centrale FIES
 
“Le nostre creature non saranno eroi di romanzi in più volumi. La loro parte sarà breve, lapidaria, i loro caratteri a una sola dimensione. Spesso per un solo gesto, per una sola parola, ci prenderemo la briga di chiamarli alla vita un unico istante. Lo riconosciamo apertamente: non insisteremo né sulla durata, né sulla solidità dell’esecuzione, le nostre creazioni saranno quanto mai provvisorie, fatte per servire una volta soltanto. Se saranno esseri umani, daremo loro, per esempio, solo una metà del viso, una sola mano, una gamba, quella cioè di cui avranno bisogno nella loro parte. Sarebbe una pedanteria preoccuparsi della seconda gamba che non rientra nel gioco”.
B. Schulz, Le botteghe color cannella
 
In uno spazio scuro, si alternano i corpi neri parzialmente coperti da un sottile strato di cera bianca, simulacro della carne e supporto unico della visibilità. Gli arti e i frammenti del corpo sono visibili unicamente nelle parti coperte di cera, mentre spariscono - nelle parti libere - agli occhi dello spettatore.
 
Il corpo nasce, ricoprendosi d’improvviso del materiale che lo renderà visibile in scena; si muove, compiendo movimenti attraverso i quali gli arti sembrano riguadagnare valore singolarmente: pezzi di corpo che creano un ritmo scenico, pur mescolandosi nel faticoso tentativo di ricostituire continuamente un’anatomia nota.
Seguendo traiettorie orbitali, i corpi attraversano la scena, alternando rivelazione e sparizione; s’incontrano dando luogo ad esseri nuovi, generati dalla somma degli arti comuni rimasti visibili.
 
Al di là della continua metamorfosi a cui la visibilità del corpo è assoggettata, esiste una seconda trasformazione, di natura irreversibile. Attraverso il movimento la cera si sgretola, trasportando il corpo in una sparizione progressiva. Le scaglie abbandonano il corpo, si distaccano lentamente o esplodono in frammenti minuscoli. Allo sparire del corpo corrisponde così la nascita progressiva di una nuova galassia in terra: pezzi candidi disseminati sul palco fino a formare un nuovo firmamento di origine umana.

www.pathosformel.org


Pathosformel gode del sostegno di CANGO, UOVO e centrale FIES, uniti in una riflessione comune volta alla costituzione di un sistema organico che possa supportare e curare, attraverso residenze e collaborazioni, il processo evolutivo - dalla progettazione, alla creazione, alla presentazione al pubblico - del lavoro di nuove generazioni di artisti.

CANGO-Cantieri Goldonetta, centrale FIES e Uovo, quest’anno aprono una riflessione comune rivolta al sostegno della creazione contemporanea con la volontà di generare un sistema organico che possa curare il processo evolutivo di  un lavoro nelle sue varie  fasi della progettazione e della visione.
Per quest’anno una scelta comune ha portato all’individuazione di cinque realtà: Pathosformel, Francesca Grilli, Loredana Longo, Teodora Castellucci e Sonia Brunelli. L’idea è quella di offrire alle nuove generazioni di artisti una situazione ideale allo sviluppo personale e dei loro lavori, ospitandoli e sostenendoli attraverso residenze, mettendo a disposizione sale teatrali e di prova al puro servizio della creazione, anche non necessariamente finalizzate alla produzione immediata, oppure ospitandoli nei festival collegati alle tre strutture: Oltrarno Atelier, Uovo performing arts, drodesera fies.

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