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Programma STOA- scuola di movimento della Socìetas Raffaello Sanzio: Ballo Individuale in circostanze costrette Centrale Idroelettrica di Fies Sala di Comando Durata 45 minuti Prenotazione obbligatoria Concepito ed attuato dalla Stoa di: Sara Angelini, Demetrio Castellucci (che ha curato e creato le musiche), Stefano Bartolini, Teodora Castellucci, Giulia Merendi, Vincenzo Reale, Eugenio Resta, Marco Villari, Sonia Brunelli, coroginnasta, Claudia Castellucci, scolarca. Produzione: Socìetas Raffaello Sanzio con il Patrocinio della Provincia di Forlì-Cesena; Lo scopo di una scuola non è un oggetto, ma una relazione. Lo spettacolo, per una scuola immersa nel teatro, è una meta complementare, una verifica sperimentale. E innaturale pertanto, per la Stoa, esportare i propri spettacoli: non ha la preoccupazione di diffondersi, e non ne fa un mestiere. In questo caso, invece, cè uno spostamento di sede che diventa, per la scuola, occasione di studio particolare. Lungo il periodo di ottobre 2003 e maggio 2004 ci sono stati incontri di discussione e di movimento fisico tra giovani di unetà compresa tra i quindici e i venti anni, attratti da unazione che fosse insieme immediata e meditata. Limmediatezza è data dalla risposta istintiva e da una reazione rispetto a un fatto o a unidea. La meditazione è data dalla necessità di produrre in prima persona un fatto o unidea. La plausibilità di questa scuola, che prende il nome dallantica Stoa, nelladesione a un modello di scuola fondato su una relazione tra insegante e scolaro non indotta e trovata, bensì prescelta e cercata, si fonda sullazione. Linsieme della Stoa ha avuto e ha bisogno di azione. Cè stato e cè bisogno di fare subito qualcosa di formato, con quel minimo che si ha a disposizione. Un posto, un luogo di azione, e la scuola insediata, anzi in moto. In questo Ballo individuale in circostanze costrette viene presa in considerazione lorigine accidentale delle relazioni e dunque il valore intrinseco dellincontro. La ricerca consapevole e organizzata di queste relazioni aumentano la potenza dagire. In questo senso è da preferire il termine ballo a danza, perché mentre questa si rifà a esperienze legate a scopi coreografici, il ballo si richiama a un girare intorno a un centro ideale e ospitante, cui le persone fanno da corona motorizzata, e per cui, ad esempio, non esiste il concetto di errore, bensì quello di volontaria interruzione. Il ballo è gettarsi in un cerchio da sempre in moto. Il Ballo individuale in circostanze costrette rappresenta il movimento che ognuno compie singolarmente; lincontro accidentale; lorigine di una relazione; la conduttura di una forza generale che si apre nella folla; limmissione nel mulinello del tempo; le condutture viarie metropolitane; la distruzione delle strade operata dalle onde magnetiche a favore di una strada pervasiva e saturata; le circostanze della cronologia, dellalfabeto e della geografia che definiscono chi entra in ballo con la vita. http://www.raffaellosanzio.org/ Torna al programma |
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