Programma

Compagnia Virgilio Sieni: Five dreams/mi difenderò 2006

Giovedì 27 luglio, ore 21.00
Centrale Idroelettrica di Fies – Sala Turbina 2
Durata 60 minuti

Regia, coreografia, scene e luci: Virgilio Sieni;
Interpretazione e coreografia: Simona Bertozzi, Ramona Caia, Marina Giovannini, Daniele Albanese, Lorenzo Rispolano;

Musiche ed elaborazione sonora live: Letizia REnzini a.k.a. dj Molli;
Assistente alla regia: Carlo Cuppini;
Coordinamento tecnico: Lorenzo Pazzagli;
Luci: Paolo Pollo Rodighiero;
Costumi: Giulia Pecorari;

Produzione 2005: Teatro Comunale di Ferrara, Compagnia Virgilio Sieni – Cango Cantieri Goldonetta, Comune di Siena – Assessorato alla Cultura, Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura; In collaborazione con drodesera>centrale fies;

Con il sostegno di: Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello Spettacolo;

Segni di un vocabolario sconosciuto di storie appaiono all’interno di spazi preparati, lavorati con attitudine costruttiva e architettonica. Cinque luoghi dalla natura liminale dove si incrociano la fiaba, il rito, la quotidianità, un’inquietudine che porta verso la necessità della difesa.
Si ripetono cinque azioni che hanno la stessa curvatura: lo spazio viene costruito, sono impiegati una mobilia e un arredamento provenienti da una soffitta, si elabora l’incontro, l’animale diviene bambino. Sguardo finale. Approcci di vicinanza tra l’uomo e l’animale, in un continuo tentativo di dialogo attraverso modi di abitare e di farsi incontro. Si passa da scene di caccia a richieste di aiuto, da visioni domestiche a tavoli sacrificali, nel passaggio tra percezioni di epoche e contesti diversi. Chi si difende, da cosa -gli interrogativi si calano nei corpi e nei gesti, restando sospesi e travasandosi di scena in scena. Il fluire visionario delle apparizioni e degli incontri, è scandito dalla precisione dell’atto di costruzione dei luoghi, marginali o polverosi come una soffitta, o legati all’azione come una barricata. Prende corpo una dimensione del rito, costituita materialmente da un mobilio di scarto, che è già rifiuto di un’epoca ma che un tempo arredava una casa, e porta verso il senso di un ripostiglio romantico e malinconico, preparato per l’apparizione inquietante.

http://www.sienidanza.it/


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Compagnia Virgilio Sieni: residenza "Mi difenderò"/Settembre 2005 (Fotografie)


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