Programma

HOMO VARIO SOL IT ARIUS:
Mostra fotografica itinerante di reperti e icone imperiali (118 d.C. - 2006 d.C. ca)

Dal 21 al 30 luglio, orari serali
Centrale Idroelettrica di Fies - Ponte di Controllo
Ingresso gratuito

Di: Enrico Fedrigoli;
Costume imperiale: Caterina Crepax;
Rovine: Antonio Rinaldi e Sofia Vannini con gli allievi del laboratorio di ceramica del Museo Carlo Zauli di Faenza Paolo Castagneris, Suh Chang Won, Kim Eun Ah, Kazu Maekawa e il professor Emidio Galassi.

La mostra, divisa nelle tre sezioni “ritratti imperiali”, “figure” e “reperti”, è un percorso fotoarcheologico, il cui fine è l’infinita ricostruzione e reinvenzione dell'Icona Varia. "Homo Vario" è un personaggio storico, di cui si sa tutto e nulla, è il protagonista di uno spettacolo (Heliogabalus di F&A); è l'oggetto di uno sfaccettato imprendibile mito; è il trino ragazzo del sole, e anche l'esponente di una razza, di un tipo umano, e proprio perché è tutte queste cose e tutti questi individui assieme è ancora e implacabilmente solo: Sol it (V)arius!

Nella leggenda Vario commissiona ad un artista un ritratto di sé che lo preceda a Roma, perché prima del suo arrivo, prima del suo insediamento imperiale, i romani si possano abituare alla sua immagine inconcepibile. Pensate a questa tremenda e sublime commissione, e immaginate che il ritratto che l’artista ha composto sia mutevole, invisibile, impossibile eppure perfetto, ogni volta dissimile, ogni volta più vicino all’originale volto cancellato dal tempo. Quest’immagine è certo il ritratto, ma è anche un reperto, in senso etimologico, in senso archeologico, è la figura più contraddittoria, quella a cui ancora non sarà dato essere definitivamente fissata e identificata.

http://www.fannyalexander.org
http://www.heliogabalus.org


Online Festival
Interviste: Video intervista a Rodolfo Sacchettini (Torino, giugno 2006) e intervista a Luigi De Angelis e Chiara Lagani dal libretto del festival 2006.

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