Programma

Erna Ómarsdóttir e Jóhann Jóhannsson: The mysteries of love

Giovedì 27 luglio, ore 23.00
Centrale Idroelettrica di Fies – Sala Turbina 1
Durata 50 minuti

Ideazione: Erna Ómarsdóttir e Jóhann Jóhannsson;
Creazione e interpretazione: Margret Sara Gudjónsdóttir, Jóhann Jóhannsson, Erna Ómarsdóttir e Flosi Thorgeirsson;
Luci: Sylvain Rausa;
Suono: Ivar Ragnarsson;
Produzione e distribuzione: Esther Welger-Barboza;

Coproduzione: Festival d’Avignon 2005; CCN de Franche-Comté à Belfort nell’ambito di "l'accueil-studio" / Ministère de la Culture et de la Communication; Theatre Lantaren/Venster, Rotterdam; Emilia Romagna Teatro Fondazione – Modena; Residenze di creazione : la Ferme du Buisson – scène nationale de Marne la Vallée;

Ringraziamenti a Karen Maria Jonsdottir e Valdimar Johannsson;

The Mysteries of love, il cui nome deriva dalla canzone del film « Blue Velvet » di David Lynch, è la seconda collaborazione tra Erna Ómarsdóttir e Jóhann Jóhannsson, dopo il duetto di successo IBM 1401, a user´s manual.
L’idea principale è quella di creare una suite di 10 «canzoni» che seguano una struttura simile, cioè 10 piccoli lavori che uniscano in modo nuovo e provocatorio musica, movimenti, canzoni, parole e performance.
La voce e la performance vocale sono intrecciati e inseparabili l’una dall’altra, essendo la voce è un’estensione del corpo che fonde insieme movimento e musica.
«Per la prima «canzone» abbiamo cercato materiale in una vecchia rima che ci ha affascinati per la sua peculiare mistura eminentemente islandese di horror, bellezza, pathos e ironia.
Per questo progetto, come fonti, vogliamo coinvolgere, fra le altre cose, testi, film e temi connessi all’adolescenza. I cambiamenti che avvengono nel corpo, gli ormoni, la trasformazione del corpo e della personalità. Gli umori, le emozioni estreme, visti in una sorta di maniera antropologica documentaria : cosa sta avvenendo dentro, quale mistero si sta sviluppando in questa grande sommersione di ormoni ed emozioni.
Adotteremo un approccio sociologico e antropologico alle dinamiche sociali adolescenziali, esplorando le dinamiche delle bande femminili, delle api regine, la stigmatizzazione sociale e l’ordine nelle sfere sociali degli adolescenti. Film come Blue Velvet e innumerevoli film horror mostrano manifestazioni del lato oscuro presso i giovani, la perdita dell’innocenza, delle verginità, la scoperta di emozioni profondamente ambivalenti e conflittuali. Allo stesso modo
la voce come estensione del corpo e strumento, e la musica, esplorarano i confini tra il concerto e il teatro danza in una ricerca continua e in un cambiamento che non ha mai fine.

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