Presentazione

drodesera > centrale fies 2006
l'arroganza della metamorfosi

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Residenze e produzioni estive 2006 alla Centrale di Fies
Quest’anno le compagnie che hanno fatto e faranno un periodo di residenza a Fies sono:
Sonia Brunelli ”Doma” ( dal 2 al 18 maggio): coprodotta con drodesera>centrale fies, Cango-cantieri Goldonetta e Xing Bologna.
Motus “Rumore Rosa” ( dal 23 maggio al 2 giugno ) coprodotta drodesera > centrale fies, festival delle Colline Torinesi. l'Arboreto di Mondaino, con il sostegno tecnico e creativo dello Ied di Milano (istituto europeo di design).
Paola Bianchi "Odissea dell'Immobilità" ( dal 15 giugno al 15 luglio ) coprodotta drodesera centrale>fies, Torino Danza.
Fanny & Alexander “Heliogabalus” ( 16 al 21 luglio ) coproduzione drodesera > centrale fies Stuk Kunstencentrum, Het Toneelhuis / Burla Schouwburg.

Progetti speciali
Motus: Istallazione Docu-fiction
Racconti raccolti in una videoinstallazione presentata parallelamente ai “Piccoli Episodi di Fascismo Quotidiano”.
“Accanto alla tourneè dello spettacolo pIccoli Episodi di Fascismo Quotidiano abbiamo dato avvio ad un interminabile Video –Catalogo di descrizioni dello spettacolo stesso, chiedendo alla gente che incontravamo nei luoghi e nelle città in cui lavoravamo di raccontare in prima persona , con una telecamera, una loro personale e significativa esperienza -anche come sfogo o denuncia- di un atto di intolleranza o di abuso subito o a cui hanno assistito. Abbiamo chiesto di filmare questi racconti sempre in luoghi di confine, periferici e di passaggio: terrain-vagues. Da questi lavori emerge come il relativismo del termine “fascismo” oggi assume, perdendo il connotato politico e facendosi spesso sinonimo di offese e piccole prepotenze percepite comne ingiuste, azioni assimetriche e autoritarie” ( Enrico Casagrande e Daniela Nicolò )

Fanny & Alexander: HOMO VARIO SOL IT ARIUS:
Mostra fotografica itinerante di reperti e icone imperiali (118 d.C. - 2006 d.C. ca) di Enrico Fedrigoli.
La mostra, divisa nelle tre sezioni “ritratti imperiali”, “figure” e “reperti”, è un percorso fotoarcheologico, il cui fine è l’infinita ricostruzione e reinvenzione dell'Icona Varia. "Homo Vario" è un personaggio storico, di cui si sa tutto e nulla, è il protagonista di uno spettacolo (“Heliogabalus” di F&A); è l'oggetto di uno sfaccettato imprendibile mito; è il trino ragazzo del sole, e anche l'esponente di una razza, di un tipo umano, e proprio perché è tutte queste cose e tutti questi individui assieme è ancora e implacabilmente solo: Sol it (V)arius!
Nella leggenda Vario commissiona ad un artista un ritratto di sé che lo preceda a Roma, perché prima del suo arrivo, prima del suo insediamento imperiale, i romani si possano abituare alla sua immagine inconcepibile. Pensate a questa tremenda e sublime commissione, e immaginate che il ritratto che l’artista ha composto sia mutevole, invisibile, impossibile eppure perfetto, ogni volta dissimile, ogni volta più vicino all’originale volto cancellato dal tempo. Quest’immagine è certo il ritratto, ma è anche un reperto, in senso etimologico, in senso archeologico, è la figura più contraddittoria, quella a cui ancora non sarà dato essere definitivamente fissata e identificata.

Conferenza personalfilologicodrammatica con implicazioni a cura dell'archeologo Oflodor Inittehccas
Le conferenze personalfilologicodrammatiche sono brevi esposizioni con presentazioni di materiali, o reperti, raccolti intorno all'Homo Vario. Reperto è un oggetto, che viene trovato, o dissepolto, nel corso di una ricerca o indagine, capace talora di gettare una nuova luce sulla natura di quel che si cerca. I reperti, connessi in vario modo allo spettacolo Heliogabalus e alla mostra itinerante Homo Vario Sol It Arius, possono avere un carattere linguistico, oppure hanno funzioni pratiche, talvolta hanno uno scopo puramente informativo. Talora saranno invisibili, o futuri, sempre vivi (l'Homo Vario stesso sarà il reperto). Non avranno mai valore didattico o dimostrativo: come l'enigma apriranno solo domande da rivolgere all'opera, o al riflesso di se stessi nell'opera.
La serie di conferenze, che accompagnerà gli spettacoli e la mostra itinerante, è coordinata dall'archeologo Oflodor Inittehccas, responsabile degli scavi ancora in corso. I reperti quattro, cinque, sei, destinati al debutto italiano (i primi tre sono stati presentati a Leuven, in occasione del debutto belga), appartengono tutti al genere "figure", anche se costituiscono tre stili e generi differenti dello stesso tipo di materiale.
DRO (Festival Drodesera>Centrale Fies). BREVE RELAZIONE IN FORMA DI DIALOGO SUI REPERTI "QUATTRO, CINQUE, SEI: FIGURE, FIGURE, FIGURE."
di Rodolfo Sacchettini, partecipano Luigi de Angelis e Chiara Lagani.
(Sul grande mistero delle figure nella storia di Heliogabalus)
“La figura più riuscita è quella che non lascia vedere di essere una figura.”
Anonimo del Sublime, I sec d. C. (?)
"Dov'era sparita, verso dove s'era dileguata? Lo ignoro. O forse non seppi bene cercare?" (Tommaso Landolfi, Favola)
"Non sbaglio io, ché una sola dimensione mi serve per ogni cosa." (Tommaso Landolfi, La donna nella pozzanghera)

Gerardo Lamattina: Mockumentari websuicide.com
Lavoro nato da un laboratorio con adolescenti dai 15 ai 18 anni.

Virgilio Sieni: CORPI D’ORO Il buonumore_il malumore
Dal 21 al 26 luglio Virgilio Sieni terrà un laboratorio “Corpi D’oro” progetto d'incontro per la nascita di una visione pubblica, con un gruppo di donne sopra i sessantacinque anni, di Dro.
“Con quattro donne di Dro over 65, desidero stabilire una metrica esatta di spostamenti domestici dettati da incidenti casuali per definire un contesto rannicchiato di umori e enigmi. Questa disposizione d’animo di una o più persone di fronte a un fatto sarà la guida per una geografia millimetrata e incerta di azioni .
Nella storia della medicina, secondo la dottrina umorale di Ippocrate, il ‘temperamento’ di ciascuno dei quattro liquidi biologici fondamentali (sangue, flemma, bile gialla e bile nera) determinava l’indole.” (Virgilio Sieni ).

Prime nazionali
Venerdì 21 luglio: Fanny & Alexander - “Heliogabalus”
Ideazione: Chiara Lagani e Luigi de Angelis. Produzione: Stuk Kunstencentrum, Het Toneelhuis / Burla Schouwburg, drodesera > centrale fies.
Venerdì 21 luglio: Virgilio Sieni - “Corpi D’oro”
di Virgilio Sieni. Progetto d'incontro per la nascita di una visione pubblica con un gruppo di donne over 65 di Dro.
Martedì 25 luglio: Paola Bianchi - “Corpus Hominis”
Ideazione e coreografia: Paola Bianchi.
Giovedì 27 luglio: Erna Ómarsdóttir - “The mysteries of love”
Ideazione e coreografia: Erna Ómarsdóttir
Con: Erna Ómarsdóttir
Sabato 29 luglio: Erna Ómarsdóttir “Ofætt”
Ideazione e coreografia: Erna Ómarsdóttir.

Online Festival 2006 (5a edizione) + B-FIES
L'Online Festival è un reportage video e fotografico realizzato durante drodesera>centrale fies e le residenze artistiche negli spazi della Centrale idrolettrica di Fies.
Il progetto, nato nel 2002, si propone di portare in Internet lo spirito e l'energia del festival, generando un feedback costante con il pubblico.
Fino al 20 luglio potrete trovare alcune risorse utili per conoscere il festival 2006. Dal 21 al 30 luglio pubblicheremo quotidianamente video e fotografie di backstage e spettacoli e numerose interviste con i protagonisti della manifestazione. Nel 2005 il progetto ha raccolto oltre 700 fotografie e circa sessanta minuti di video.
Dall'online festival a B-FIES: Dopo un lavoro sperimentale svolto nel 2005 quest'anno parte B-FIES un piccolo festival on-line collegato a drodesera>centrale fies che si propone di fornire attraverso esposizioni, video e clip performance una forma di spettacolo attraverso il web.

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