|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Programma: Teatro Valdoca: Paesaggio con fratello rotto. Parte seconda: Canto di ferro Venerdì 22 luglio, ore 21.00 Sabato 23 luglio, ore 23.00 Centrale Fies - Sala Turbina 1 Teatro/Prima Nazionale. Torna al programma Prodotto da: Teatro Valdoca in collaborazione con Teatro A. Bonci di Cesena e Drodesera > Centrale Fies. Con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna e Provincia di Forlì-Cesena. Regia e luci: Cesare Ronconi. Parole: Mariangela Gualtieri. Con: Marianna Andrigo, Vanessa Bissiri, Silvia Calderoni, Dario Giovannini, Gaetano Liberti, Muna Mussie, Vincenzo Schino, Florent Vaudatin. Musiche dal vivo eseguite e composte da: Dario Giovannini. Scene: Stefano Cortesi. Riproduzioni pittoriche e fondali: Luciana Ronconi. Costumi: Patrizia Izzo. Ricerca e struttura del suono: Luca Fusconi. Sculture in legno: Florent Vaudatin. Ceramiche: Officina Vasi Cesena. Aiuto regia: Vincenzo Schino. Assistente al montaggio: Chiara Pirri. Macchinista: Federico Lepri. Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna. Consulenza amministrativa: Cronopios. Si ringraziano: Aidoru, Paolo Aralla, Gino Balena, Maurizio Bertoni, Paola Farneti, Rurie Ogata, Maurizio Turci. Canto di ferro, seconda tappa di Paesaggio con fratello rotto è, al momento in cui va in stampa questo programma, nel pieno delle prove alla Centrale di Fies, nellultimo decisivo mese prima del debutto. Sento la forza grande di questopera, una forza che fa catena fra passato e futuro e tiene al proprio centro luomo: creatura strana, anima zoppa, sempre. Guardo le otto figure in scena e mi appare la campionatura di unumanità a venire, così imperfetta, così amabile e misteriosa. Dai corpi arriva tutto librido che la regia ha evocato e composto: infanzia e crudeltà, candore e seduzione, bellezza e dolore, sterilità e dono di se. Non più le voci adulte della prima parte: da queste gole escono voci incerte nel loro dire piccolo, eppure savie, profonde, accorate. La scena e il suono che la riempie, la forza della luce, condensano i segni di un anno intensissimo di attenzione e di ascolto, sotto il magistero alto e tenace di Cesare Ronconi. La sua regia è come sempre priva di strategie e seduzioni, e chiama anche questa volta lo spettatore alla frontalità, con cuore spalancato e intelletto sedato, nellabbandono davanti ad un forte paesaggio. Come nellascolto di un canto. Come davanti ad una nascita. Le parole che io ho scritto per questo Canto di Ferro sono parole damore. Mariangela Gualtieri. Sito ufficiale: www.teatrovaldoca.it
|
||||||||||||||||||||||||||||||||